sindrome dell’edificio malato -SBS – Sick Building Syndrome

La sindrome dell’edificio malato (SBS – Sick Building Syndrome) è una situazione che si riscontra sempre più spesso, causata dalla tendenza di costruire edifici sempre più “ermetici” per limitare il
consumo energetico per il riscaldamento e il raffrescamento. Se questo approccio in effetti limita i consumi, riducendo l’aria esterna accumula però inquinanti chimici e biologici generati
nell’ambiente interno, poiché il tasso di rinnovamento dell’aria è insufficiente. Questo problema viene aggravato anche dalla propensione a delle persone a vivere sempre di più all’interno delle
case.
Questa mancanza di ricambio di aria si traduce in una cattiva qualità dell’aria, di cui sono responsabili molteplici fattori, tra i quali batteri, funghi, muffe e agenti chimici nonché i contaminanti generati dalle funzioni metaboliche delle persone. Anche i  COV (composti organici volatili) sono spesso causa di questa Sindrome, liberati
dalle vernici dei mobili o dai pavimenti ad esempio.

Come confermano anche i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’aria che respiriamo dentro casa e nei luoghi di lavoro arriva ad essere fino a 5 volte più inquinata di quella
outdoor. Cefalee, irritazione di occhi, naso e gola, tosse secca, pelle disidratata, vertigini o nausea, affaticamento: sono i sintomi che, secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità, colpiscono il 20% della popolazione occidentale a causa dei fattori inquinanti presenti all’interno delle abitazioni.
Come cercare di risolvere questo problema?
Sicuramente partendo da una corretta e consapevole scelta dei materiali da costruzione che devono essere ecocompatibili e naturalmente traspiranti e cercando di aereare il più possibile gli
ambienti.
Noi di Check Up abbiamo inoltre studiato ItAir: un purificatore e sanificatore d’aria che sfrutta la naturali azione filtrante dell’apparato radicale delle piante per abbattere i COV, i composti organici
volatili dannosi per salute dell’uomo.
A differenza dei tradizionali depuratori, ItAir utilizza le piante per rimuovere gli agenti inquinanti dall’aria degli ambienti chiusi. Secondo i test di laboratorio (link al pdf) Itair riesce a filtrare l’aria di
una stanza di 36 mq, eliminando il 93% dei COV presenti.
E’ una soluzione IOT (internet of things) e di design: completamente integrabile all’interno dei mobili e complementi di arredo, è gestita tramite app dalla quale è possibile verificare in tempo
reale la qualità dell’aria e programmarne il funzionamento. L’applicazione è disponibile sia per smartphone e tablet sia IOS che Android.