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Microclima nei luoghi di lavoro

L’importanza fondamentale dei sensori.

Molto spesso i luoghi di lavoro sono gli ambienti in cui le persone passano la maggior parte della giornata. Per questo la loro salubrità deve essere sempre assicurata, non solo per non nuocere alle persone, ma anche per aumentarne il benessere e di conseguenza la produttività. Anche il legislatore ha normato questo particolare ambito, intervenendo anche riguardo il microclima.

Gli aspetti valutati sono: l’aerazione dei luoghi di lavoro chiusi, la corretta regolazione delle temperature e il grado di umidità. Basti pensare, ad esempio, agli impianti di condizionamento dove la mancata revisione dei filtri dell’aria può causare una proliferazione batterica con ricadute a livello biologico. Anche il lavoro a temperature disagevoli può causare guai di natura fisica ma anche psicologica.
Ora Check Up interviene in questi settori e con l’ausilio di sofisticati microsensori rileva i dati relativi ad aria e luce, ed è in grado, tramite all’IOT (Internet Of Tings), di modificare i parametri in tempo reale.
I sensori che misurano le temperature e umidità sono fondamentali per determinare la qualità dell’aria indoor e outdoor. I sensori di composti organici volatili (VOC) sono ormai essenziali per capire il grado di inquinamento all’interno degli ambienti. I sensori di polveri sottili PM1-10 misurano tutte quelle particelle da 1 a 10 micron, indispensabili per capire il grado di inquinamento. I sensori di rilevamento della CO2 certificano l’aumento dell’anidride carbonica.
Tutti questi sensori trovano diverse applicazioni e possono essere integrati in sistemi di arredo, di areazione o di illuminazione, rendendo di fatto possibile monitorare ed ottimizzare i parametri del microclima dei luoghi di lavoro e di conseguenza vigilare sulla salute fisica, psicologica e in sostanza sulla sicurezza e benessere degli impiegati.